Un piccolo paese caratteristico e molto suggestivo, con case che presentano la tipica architettura ligure, adagiato su un promontorio immerso tra il verde degli ulivi.

È Montegrazie, una frazione della città di Imperia, che merita senza dubbio di essere visitata. Qui relax e tranquillità la fanno da padrone, in contrasto con il movimento sulla costa della riviera ligure. Il centro di Montegrazie, noto come Montegrosso fino al 1872, è circondato da uliveti secolari che rappresenta circa l’80% della produzione agricola.

Montegrazie frazione di Imperia

La frazione di Montegrazie immersa negli ulivi

Luoghi di interesse a Montegrazie

Il borgo ospita la una dell e più belle chiese tardo romaniche di tutta la Liguria, ossia Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie costruito nel 1450 accanto ad una cappella edificata nel trecento. Tappa obbligatoria per chi visita il piccolo paese di Montegrazie.

Un’altra chiesa molto importante, da non perdere, è la Parrocchiale barocca. Costruita nel 1756, al centro del paese, questa chiesa ospita un prezioso quadro di Carlo Braccesco del 1478 ed un celebre organo costruito nel 1863 dal famoso organaro Lingiardi.

Il santuario di Nostra Signora delle Grazie a Montegrazie

Si tratta, senza dubbio, dell’attrazione più importante del piccolo paese che spinge ogni anno centinaia e centinaia di turisti a visitare il borgo. Il santuario, in splendida posizione panoramica, venne edificato nel 1450 sulle basi di un’altra chiesa del periodo romanico.

Facciata santuario di montegrazie

La facciata del santuario di Nostra Signora delle Grazie

La tradizione narra che la Madonna con il bimbo in braccio sia apparsa ad una ragazza sordomuta e le abbia chiesto di costruire una chiesa. La ragazza venne miracolata e guarita e fu proprio il padre della fanciulla a farsi promotore per l’edificazione della chiesa. Fu, così, costruito un piccolo santuario che divenne un punto di riferimento per tutti i fedeli. Successivamente fu edificata una nuova e più ampia chiesa, affianco alla preesistente cappella.

Della struttura precedente rimangono la Cappella dell’Apparizione e solo la metà inferiore del Campanile. L’interno del Santuario è a tre navate con colonne in pietra scura con archi a sesto acuto. Ci sono numerosi affreschi molto importanti. Nella navata e nell’aspide di sinistra è possibile ammirare ” La vita dell’oltretomba”, “Scene della vita di san Giovanni Battista” e il “Peccato Originale”, opere dei fratelli Matteo e Tommaso Biazaci da Busca degli ultimi decenni del quattrocento.

Nella navata e nell’aspide di destra si trovano, invece, affreschi dedicati a San Giacomo Maggiore e affreschi raffiguranti due ex voto marinari ed il Beato Bernardino da Feltre che furono eseguiti da Gabriele della Cella, nel 1498.

Più tardi, tra il 1524 al 1530, il pittore Pietro Guido da Ranzo dipinse sulla parete destra le “Storie della Passione”, coprendo i precedenti affreschi dei fratelli Biazaci.

Montegrazie cappella santuario

L’originario santuario di Montegrazie ora è una cappella accanto all’attuale santuario

Dopo il Concilio di Trento furono costruiti cinque altari: l’altare maggiore, due nelle absidi laterali e due a metà delle navate. Nel 1939 furono demolite tutte le opere costruite dopo il Concilio di Trento. L’unico a “sopravvivere” fu l’altare maggiore, ancora perfettamente conservato. Ed è proprio sulla nicchia sopra l’altare maggiore che si trova l’antica statua della Madonna delle Grazie.

La chiesa è meta di pellegrinaggio e di processioni votive in occasione di ricorrenze e feste in onore della Madonna, soprattutto da parte di gente di mare, come testimoniano i numerosi doni presenti al suo interno.

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