La storia di Pieve di Teco

Dall’età antica fino ai Savoia

Pieve di Teco è un pittoresco borgo di origine medioevale in provincia di Imperia. La sua collocazione geografica coincide con l’alta Valle Arroscia e nei secoli l’ha posta come crocevia e avamposto ambito da sovrani e signorie .

Pieve di Teco ha un nome che richiama in parte la sua storia e si riferisce alla presenza di un’antica chiesa, quella dedicata a Santa Maria della Ripa. Teco si riferisce al termine latino “tectum”, che significa “casa”, quindi riferito al centro abitato fin da tempi molto antichi.

Il territorio fu abitato fin dai Celti e al tempo dell’antica Roma, ma la sua fondazione con l’impianto attuale del borgo antico, risale all’epoca dei longobardi, mentre per il “borgo nuovo” si deve attendere fino al ‘200. Fu in questo periodo che sotto il controllo del feudatario nonché Marchese Antonio di Clavesana, circa 300 famiglie stabilirono la propria dimora.

La Pieve della Madonna della Ripa verrà costruita solo nel 1370, anche come simbolo dell’accresciuta importanza strategica del centro antico.

Madonna della Ripa a Pieve di Teco

La chiesa della Madonna della Ripa a Pieve di Teco

Le dominazioni del borgo passarono nei secoli attraverso lotte per mantenere strenuamente la propria indipendenza, soprattutto intorno al ‘400, quando passò sotto la Repubblica di Genova. Fu in questi decenni che Pieve di Teco vide la costruzione dei suoi pittoreschi portici, nati per accogliere un grande fervore commerciale che aveva fatto crescere in modo importante l’economia di questo piccolo centro.

Nel 1471 venne costruito anche il Monastero degli Agostiniani, uno dei riferimenti religiosi ancora tra i più importanti.

Nel ‘600 fu occupata dai Sabaudi a cui gli abitanti si opposero con grande fierezza.

A fine ‘700 durante la sua prima campagna d’Italia, a Pieve di Teco soggiornò anche un certo Napoleone Bonaparte, che annetterà il piccolo centro come gran parte della penisola al suo regno. Sembra che nel ‘700 da Pieve di Teco passò anche la famiglia sabauda, che fuggiva dall’assedio di Torino, con al seguito la Sacra Sindone.

Nel 1800 Pieve di Teco è sotto il controllo francese e proprio in questo periodo inizia la costruzione della strada che oggi è Via Nazionale e che la collega a Nava. Dopo quasi mezzo secolo (nel 1844) sarà completata e la storia di Pieve di Teco sarà quella dominata dalla famiglia Savoia, che perderà il trono dopo il voto del referendum del ’46, quando l’Italia divenne una repubblica.

Le bellezza del borgo

Tra storia e natura nella valle Arroscia

Le origini medioevali di Pieve di Teco caratterizzano la sua incredibile bellezza per i visitatori che attraversano le sue vie pavimentate e non di rado incontrano diversi edifici religiosi e chiese.

Una delle caratteristiche distintive di Pieve di Teco sono proprio le numerose chiese, che nei secoli hanno sottolineato momenti storici importanti e quasi sempre legate all’incrementarsi dei commerci e dei collegamenti con la vicina Riviera Ligure.

Pieve di Teco si trova, infatti, nell’entroterra ligure, dove lo spazio è condiviso a nord con le Alpi liguri e a sud con la natura rigogliosa quanto generosa di bellezza e abbondanza di prodotti della Valle Arroscia.

Un’altra caratteristica inconfondibile di Pieve di Teco sono i suoi portici, che ancora oggi come in passato sono il luogo preferito dai commercianti, soprattutto lungo la via Ponzoni dove si avvicendano bancarelle e mercati. È in queste occasioni che le vie si popolano di visitatori, turisti e di gente in cerca dell’affare o anche solo per fare una passeggiata.

portici di Pieve di Teco

I portici medievali di Pieve di Teco

Proprio in corrispondenza dei portici ci sono innumerevoli negozi, botteghe artigiane e boutique di scarpe, uno dei settori d’eccellenza di Pieve di Teco.

Molti vengono qui per acquistare scarpe di altissima qualità, per cui il settore calzaturiero si può definire trainante insieme a quello dell’agricoltura e dei prodotti tipici, come vedremo in seguito.

Pieve di Teco è dunque storia e tradizioni, ma anche natura. Basta osservare la strada che porta al borgo per capire la bellezza della Valle Arroscia, tra distese di vigneti e uliveti, che fanno del vino e dell’olio alcuni dei prodotti dell’eccellenza enogastronomica locale.

Diversi sono i centri che si trovano nella valle Arroscia e fanno da corollario a quello più importante che è proprio Pieve di Teco. La sua posizione geografica si trova proprio in corrispondenza della strada, la Statale 28, che da Imperia arriva fino in Piemonte, precisamente a Fossano.

Gli altri centri della Valle Arroscia

Bellezze medioevali ed edifici religiosi

Tra gli altri centri di grande interesse storico-culturale c’è anche Colle di Nava, che per la sua posizione in corrispondenza del valico tra Italia e Francia è costellata di Forti costruiti nell”800 e che formavano una sistema difensivo e di controllo estremamente efficienti. Il Colle di Nava infatti, come Pieve di Teco distano solo una trentina di km dalla Riviera di Ponente.

Gli altri centri che fanno parte della valle Arroscia sono Borghetto, Cosio, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Armo, Pornassio, Aquila, Vessalico, Rezzo, Ranzo.

Ogni anno in occasione della Festa di Pieve di Teco per l’Expo Valle Arroscia, arrivata ormai alla sua 5a edizione, si può approfittare per seguire una sorta di filo invisibile, che porta i turisti e chi ama questo territorio a visitare una serie di musei che fanno di questa valle una vero e proprio gioiello dove si conservano e si esaltano non solo la storia, ma anche le tradizioni, la memoria e i valori di un tempo, che si fanno attuali proprio in queste occasioni.

A Mendatica, per esempio, c’è il museo della Transumanza, mentre a Cenova vicino Rezzo quello dei Lapicidi, oppure a Montegrosso Pian Latte quello della castagna e a Cosio quello delle erbe, solo per citarne alcuni.

Se anche tu vuoi vivere la ricchezza e la bellezza della valle e di Pieve di Teco, potrai visitare il Museo delle Maschere di Ubaga, che sono circa 100 e rappresentano personalità dell’arte contemperare. Si tratta di un luogo suggestivo, che accosta anche la tradizione contadina per rievocare la principale occupazione degli abitanti del borgo, in passato come oggi.

Cosa vedere a Pieve di Teco

Tra i portici del borgo

Oltre a portici in ardesia che da soli raccontano una lunghissima storia e al museo delle Maschere, Pieve di Teco è una meta turistica dell’entroterra ligure dove ammirare antichi palazzi e, come accennato, diversi edifici religiosi.

La chiesa di San Giovanni Battista

Oltre a quelli già menzionati dell’Oratorio di San Giovanni Battista e della Pieve di Santa Maria della Ripa, tra i più antichi che si possano ammirare nel centro storico, c’è anche il Santuario della Madonna dei Fanghi. Il santuario ha come immagine di riferimento “la visitazione” che si trova su una sorta di colonna risalente al XVII secolo. Intorno alla stessa è stata poi costruita una cappella ottagonale in stile barocco con delicati affreschi. La stessa immagina raffigura la Madonna con Bambino.

La Chiesa collegiata di San Giovanni Battista si trova nel centro storico ed è stata ristruttura in stile neoclassico a fine ‘700, mentre tra gli edifici che un tempo avevano finalità religiose e che oggi invece sono diventati civili, c’è il l’ex convento di Sant’Agostino. Quest’ultimo è tra i meglio conservati dl periodo rinascimentale ed ha probabilmente il più grande chiostro del ‘400 della Liguria occidentale, con annessa torre del XVI secolo.

Tante altre sono le cappelle e i conventi visitabili, anche nei centri intorno a Pieve di Teco, che arricchiscono l’offerta storico-culturale di tutta la valle Arroscia.

Tra i percorsi più suggestivi che uniscono arte e natura nella valle, c’è il percorso di Arrogna Naturarte Outdoor, dove si può ammirare delle opere realizzate esclusivamente con materiali del tutto naturali, da seguire partendo da Pieve di Teco e arrivando fino al Santuario della Madonna dei Fanghi.

Il Teatro Salvini di Pieve di Teco

Amore per l’arte e per la cultura

Tra gli edifici più importanti del borgo medioevale c’è il Teatro Salvini fu costruito nella seconda metà del ‘700 e la sua particolarità sono le dimensioni davvero ridotte. Ospita infatti 99 posti e il suo palcoscenico misura circa 40 metri quadrati.

Alcuni lo hanno definito il teatro più piccolo del mondo, ma rimane un vero gioiello di architettura lignea, con i suoi affreschi e l’atmosfera di grande vivacità che conserva. Fu costruito proprio dietro l’impulso della popolazione della valle, amante dell’arte teatrale e rimase attivo fino agli anni ’50, quando gli spettacoli cominciarono a scarseggiare e alla fine fu chiusa.

teatro salvini pieve di teco

L’ingresso del teatro Salvini

La chiusura portò il teatro all’abbandono e al decadimento per decenni, fino a quando nel 2000 la provincia di Imperia decise di restaurarlo. I lavori furono terminati nel 2004 e fu restituito alla gente di Pieve di Teco e a tutta quella della valle nello splendore originario.

Questa eccellenza da non perdere, oggi, oltre a vantare una ricca stagione teatrale con spettacoli di attori conosciuti e rinomati, è oggetto di visite da turisti italiani e stranieri.

Gli eventi a Pieve di Teco

Il mercatino dell’antiquariato

A Pieve di Teco si tiene ogni prima domenica del mese tra maggio e ottobre il mercatino dell’Antiquariato, uno dei più importanti della Liguria.

Potrai avventurarti tra più di 150 bancarelle dove si trova davvero di tutto.

L’Expo della Valle Arroscia

Tra gli appuntamenti da non perdere tra fine agosto e inizio settembre c’è la festa dell’Expo Valle Arroscia, dedicata all’enogastronomia locale e alla valorizzazione dei prodotti tipici.

In questo evento si potrà gustare la Toma di Pecora Brigasca che è tra i formaggi di malga della zona più buoni e appartiene ad uno dei 13 presidi slow food della Liguria.

Potrai gustare anche l’aglié, un condimento fatto con il famoso e rinomato aglio di Vessalico e altre delizie come i “sugeli”, il “bernadun”, gli “streppa e caccia là”, e ancora le “turle”. Alcuni di questi sono altri presidi slow food, a testimonianza della grande offerta gastronomica e della bontà dei prodotti locali.

Tra i vini sono da assaggiare vini lo lo Sciac-Trà Doc di Pornassio e l’Ormeasco.

L’Expo della Valle Arroscia è un appuntamento ormai consolidato sul quale puntano seriamente sia l’amministrazione comunale che i paesi della valle e la provincia stessa di Imperia.

È un’occasione imperdibile per far conoscere non solo le prelibatezze della cucina locale ma, attraverso queste, anche la ricchezza dell’offerta turistica che la valle riserva ai suoi visitatori.

Il rilancio del turismo e l’invito a conoscere l’entroterra ligure oltre alla Riviera di Ponente e Levante sono un arricchimento dell’intera economia della regione al quale partecipano alcune aziende locali, la Regione Liguria e la Camera di Commercio nonché l’Anci Liguria per unire le loro forze in favore di un settore che può e deve diventare trainante dell’economia locale, regionale e nazionale.

mercatino antiquariato di pieve di teco

Pieve di Teco e il suo mercatino dell’antiquariato

L’ultima edizione ha visto un impegno globale specie delle aziende agricole, che si sono aperte al pubblico con visite guidate al loro interno, itinerari del gusto verso la scoperta di vigneti e frantoi, ma anche delle tradizionali lavorazioni dei prodotti.

Anche i ristoranti della zona, nei giorni immediatamente precedenti l’apertura dell’evento si sono offerti di offrire dei menù a prezzo concordato e visibile a tutti, per rendere partecipi tutti del gusto e delle potenzialità insite nella produzione agricola locale alla base della cucina tradizionale.

Deliziare i palati più fini è diventato durante questo evento un filo conduttore che ha portato anche a discussioni, seminari, incontri per la promozione dell’outdoor, legato proprio alla conoscenza del territorio attraverso le eccellenze della valle, che portano i turisti lungo un itinerario che tocca tutti i centri. Ognuno dei centri elencati ha l’occasione di mostrarsi a tutti nel massimo splendore anche paesaggistico.

A questo scopo è stato proprio un itinerario, il Girogusto in Valle, su iniziativa della Confcommercio Imprese per l’Italia di Imperia.

Una partecipazione così massiccia anche delle istituzioni locali significa voler puntare in alto e, nella scorse edizioni, sembra che Pieve di Teco e i paesi della valle ci siano riusciti in modo davvero eccellente.

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